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LE DIFFERENZE TRA MASCHERINE SPIEGATE MOLTO BENE

Sul mercato ci sono moltissimi tipi di mascherine ed è molto difficile orientarsi attraverso l'attuale bosco di sigle e modelli.

Riteniamo quindi opportuno fornire una breve guida, particolarmente destinata alle aziende.

 

In primo luogo, come è noto, è necessario distinguere tra:

  • MASCHERINE CHIRURGICHE
  • MASCHERINE DI PROTEZIONE (KN95, FFP2 con o senza valvola)

Qui di seguito troviamo un riepilogo

MASCHERINE CHIRURGICHE: APPROFONDIAMO

Le mascherine chirurgiche proteggono le altre persone da noi. Svolgono infatti il loro lavoro bloccando le goccioline in sospensione nel respiro di chi la indossa. Se tutti le portassimo saremmo tutti protetti.

Sono comunque utilizzate in maniera ottimale quando ad usarle sono:

- medici

- parrucchieri, estetisti, ecc.

- persone in isolamento

 

MASCHERINE CHIRURGICHE: NORME DI RIFERIMENTO

Le mascherine chirurgiche e di protezione devono necessariamente rispettare le normative e i regolamenti in vigore nel Paese.
In particolare le maschere chirurgiche vengono valutate con test che misurano l'efficacia della filtrazione batterica e permettono di stabilire la conformità delle mascherine con la normativa europea EN 14683: in base a questa normativa il livello di efficacia di una mascherina può essere di quattro tipi: tipo I, tipo II, tipo IR e tipo IIR.

  • Tipo I: efficacia di filtrazione batterica superiore al 95%.
  • Tipo II: efficacia di filtrazione batterica superiore al 98%.
  • Tipo R: la normativa europea prevede anche un test di resistenza alla proiezione, in base al quale le mascherine possono essere di tipo IR e IIR. Le mascherine IIR sono quelle più resistenti.
Se trovate indicate sigle differenti (p.e "livello 2" ecc.) si tratta di mascherine non certificate in Europa.
Le maschere chirurgiche sono dispositivi a contatto con la pelle di durata prolungata (superiore alle 24 ore e inferiore a 30 giorni) per cui devono rispondere ai requisiti di biocompatibilità applicati ai dispositivi medici come indicato dalla norma tecnica UNI EN ISO 10993-1:2018 “Valutazione biologica dei dispositivi medici - Parte 1: Valutazione e prove all'interno di un processo di gestione del rischio”.
Sebbene le normative di emergenza abbiano permesso delle deroghe le mascherine devono sempre avere il marchio CE

 

 

MASCHERINE DI PROTEZIONE: APPROFONDIMENTO

Sono mascherine composte da un elemento facciale e da uno filtrante che ci protegge dall'inalazione di polveri o elementi patogeni.

Sono ideali per l'industria o laddove si vuole assicurare una particolare protezione a soggetti delicati come per esempio può essere il caso di una persona immunodepressa o anziana che deve andare a fare una visita.

Può essere la scelta perfetta anche, per esempio, se si è costretti a prendere un mezzo pubblico.

 

MASCHERINE DI PROTEZIONE: NORME DI RIFERIMENTO

I test a cui sono sottoposte valutano l’efficacia del filtro e la tenuta verso l’interno della mascherina.

La normativa europea di riferimento è la EN 149:2001: in base a questa normativa si dividono in tre classi:

  • FFP1: filtrazione minima dell’80% e penetrazione all’interno non superiore al 22%. Si tratta di dispositivi utilizzati principalmente come maschere antipolvere (bricolage e altri lavori).
  • FFP2: filtrazione minima del 94% e penetrazione all’interno non superiore all’8%. Sono dispositivi utilizzati principalmente nell’edilizia, nell’agricoltura, nell’industria farmaceutica e dal personale sanitario contro i virus influenzali, l’influenza aviaria, la SARS, la peste polmonare, la tubercolosi e, più recentemente, il COVID-19, impropriamente chiamato “coronavirus”.
  • FFP3: filtrazione minima del 99% e penetrazione all’interno inferiore al 2%. Le maschere FFP3 sono quelle che offrono la migliore efficacia di filtrazione e proteggono anche contro particelle molto fini, come quelle di amianto.

Se trovate sigle come "n", "r", ecc. sono mascherine certificate per il mercato americano; non è il caso di acquistarle.

Sebbene le normative di emergenza abbiano permesso delle deroghe le mascherine devono sempre avere il marchio CE

 

 

RIEPILOGO

LE MASCHERINE DI STOFFA

Le mascherine di stoffa sono molto diffuse perché graziose e personalizzabili. Stanno quasi diventando un accessorio fashion come tutti gli altri.

Questo tipo di mascherine, se realizzate con materiali adeguati, possono avvicinarsi all'efficacia delle mascherine chirurgiche ma quasi mai possono fare la funzione di una mascherina filtrante.

Non si consiglia quindi il loro utilizzo in ambito professionale (dipendenti, operai, ecc.) ma possono costituire un gadget gradito per i clienti o entrare a far parte degli elementi di merchandising.

E' possibile personalizzarle con varie tecniche, anche sull'intera superficie

 

 

LE SCATOLE "PORTA MASCHERINA"

 

Molto spesso vediamo le mascherine appoggiate dove capita o riposte alla bell'e meglio in tasca o nella borsetta.

E' ovvio che queste condotte non soddisfano alcun requisito igienico.

Si stanno quindi diffondendo degli accessori per riporle in sicurezza e in maniera igienica. Si tratta di un gadget molto gradito per chi lo riceve e quindi estremamente interessante per le imprese, anche perché molto ben personalizzabile.

Per maggiori informazioni o per un preventivo contatta Sprilia a:

mail: chiedi@sprilia.com - tel: 02 8719 7661